MYSTIC XPERIENCE Freeride World Qualifier Monterosa, 19-24 Febbraio 2009 PDF Stampa E-mail

 

MysticXperience  2009
International Big Mountain FWQ
Gressoney  19-24 Febbraio 2009

 
TESTO :
Roberto Parisse



Dal 19 al 21 febbraio, si è è svolta una delle più prestigiose manifestazioni di freeride in italia. Stiamo parlando del MysticXperience 2009, gara di freeride internazionale facente parte del circuito FWQ (freeride world qualifier) , una competizione che ha richiamato molti tra i piu forti rider del mondo che si sono sfidati in tre giorni di gara sulle innevate pareti della valle di Gressoney AO.
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Un rider studia la sua linea prima della discesa, sarà il primo a qualificarsi nella fase Open....
 


 Le tappe del Freeride World Qualifier (FWQ) sono eventi certificati da una commissione di Professionisti e garantiscono gli stessi parametri di giudizio e selezione del FWT (freeride world tour), permettendo così ad atleti emergenti di guadagnare punti ed arrivare a competere con i grandi campioni per il titolo mondiale. Gli atleti sono così motivati in perfomance con sempre più controllo, tecnica e potenza, nello stesso modo in cui i professionisti sono spinti al confronto con le incalzanti nuove leve. Non è mancato dunque un grande spettacolo nonostante le condizioni di neve non favorevoli ai nostri atleti dato il forte vento dei giorni passati. Risk4sport e stato presente all'evento in qualità di fotografo accreditato dall'organizzazione, e ha preso parte anche in veste  di atleta con Roberto Parisse (Mysticfreeride Columbia team).
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 Rider in action nel primo giorno di gara. 
 
 Day 1
Mercoledi 18


Dopo 800 km di strada giungiamo nella valle di Gressoney, il viaggio sembra essere volato tanta è la voglia di andare subito a scorgere le pareti di gara. Siamo in uno dei comprensori piu famosi d'europa per il freeride, il comprensorio del "Monterosaski" che raccoglie le valli di Champoluc, Gressoney e Alagna.
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 Desperados team alla base della Funivia a Gressoney ...
 
Ci rendiamo conto immediatamente che le condizioni di neve sono veramente difficili, dopo le abbondanti nevicate della settimana scorsa, è stato il vento a far da padrone trasformando il soffice manto nevoso in neve pressata dura e ghiacciata!!
C'è un po' di preoccupazione nel volto degli organizzatori date le condizioni del manto nevoso, ma il sole è forte, la giornata è stupenda e noi ne approfittiamo per scorgere qualche bella prospettiva sul pendio di gara scelto per l'open del giorno seguente
La giornata passa in fretta e ci ritroviamo in un attimo a bere ottima birra, giù in paese, in occasione del "rider meeting" dove si ritirano i pettorali per le prova "open" del primo giorno di gara.

 

 

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 Atleti italiani al Rider Meeting.
 

 



Day 2
Giovedi 19


Oggi si svolge la prima prova del Mystic Xperience 2009, dall'organizzazione sono stati selezionati i migliori 70 rider (35 skiers uomini, 25 snowborder uomini, 5 skiers donne, 5 snowborder donne) iscritti entro il 15 gennaio, provenienti da 16 diverse nazioni. Solo 15 di loro prenderanno parte all'evento di Qualifica che si svolgerà l'indomani su un altro pendio di gara.
La gara tarda ad iniziare, i rider dopo un ultimo sguardo con i binocoli per scorgere la loro linea migliore si apprestano ad affrontare la salita a piedi (circa 45 min.) fino alla cima della parete, questo si che è vero big mountain!!!
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 Primo giorno di gara, ricognizione dall'alto e salita in cresta verso la partenza della gara.
 
 

Le condizioni sembrano non essere cosi male, la neve sembra mollare un po, il sole è dietro le nostre spalle e ci mette nelle migliori condizioni per immortalare l'evento!
Lo spettacolo inizia intorno le 12:00, le evoluzioni non sono molte ma i cliff non mancano e le linee sono veramente perfette. Dopo i primi concorrenti, provenienti da tutte le parti del mondo, si capisce che il livello è veramente alto, e siamo solo nella prima fase di open, una domanda ci balena per la testa: cosa succederà nelle finali?!?
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 Rider in action nel primo giorno di gara. 
 
 
 
La gara da grande spettacolo, ed impossibile per gli sciatori che transitano sulle piste non fermarsi a guardare...
Ci sono anche 5 atleti italiani a sfidarsi, ma alla fine solo due passeranno al giorno successivo di gara.
I giudici, alla base del pendio, sono attenti alle linee, alla fluidità, al controllo e all'aggressività dimostrata dai rider; la valutazione d'insieme di questi parametri decreterà i 10 migliori rider del giorno.
Dopo un paio d'ore di gara le nostre macchinette sembrano impazzite, Luca mi chiama spesso e sembra non credere ai suoi occhi quando dalla base, con il suo 400mm CANON, i rider sembrano arrivargli sopra la testa !!!
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 Didier Lacoix (Atleta Italiano, Pila AO) affronta la sua discesa a forte velocità....                                                                                           Clif per un'atleta Austriaco
 
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 Snowborder in action nel primo giorno di gara. 
 
 
 
La gara finisce in meno di tre ore, siamo stanchi ma entusiasti del nostro lavoro, per me c'è anche un po di agitazione, visto che domani sarà il mio turno, non da fotografo ma da atleta prequalificato....
Anche questa giornata, termina in paese con il rider meeting: gli atleti sembrano non sentire la stanchezza, continuano a parlare, bere birra e guardare le foto della giornata di gara. Qualcuno è già ripartito, altri atleti prequalificati arrivano solo adesso a ritirare il pettorale;  per alcuni c'è ancora tanta strada da fare per tornare a casa, per noi solo 15 km per tornare in albergo giu a Gaby..... ma sembrano non finire mai!

Day 3
Venerdi 20


Dopo un'attenta analisi del pendio l'organizzazione sceglie di cambiare la parete di gara, viste le condizioni di pericolosità dovute al ghiaccio e alla neve ventata.
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 Secondo giorno di gara, attenta ricognizione della parete per i rider qualificati.
 
 
 
Il lato della montagna scelta per la qualificazione questa volta ha un'esposizione diversa rispetto alla giornata di ieri, è a nord-ovest, vista l'esposizione la neve cambia da canale a canale, ma tutto questo sembra non intimorire i rider che in ricognizione alla base del pendio ridono e scherzano come se non sentissero la tensione della gara che li aspetta.
Anche c'è da fare una salita e a piedi dall'altro lato del pendio dove il sole picchia veramente duro e  per qualcuno sembra essere piu dura la salita che la discesa che l'aspetta dall'altro versante!
Siamo circa 80 in cima alla montagna, inclusi i dieci atleti qualificati negli open di ieri.
Il livello dei rider è alto sono presenti atleti del calibro di Thibau Duchosal (terzo attuale nella classifica mondiale), Robin Kaleta, e i fortissimi atleti Svedesi e Francesi.
Nonostante il pendio corto e con poche rocce alte da saltare, la fludità dei rider è impressionante, ma solo in pochi riescono a centrare la linea scelta nella fase di ricognizione. Dall'alto il pendio appare completamente diverso, una grande gobba e la pendenza limitano la visibilità sui canali sottostanti ed è veramente difficile mantenendo una velocità alta e costante (come la vogliono i giudici!)  trovare il canale giusto e le rocce da saltare; solo qualche punto di riferimento come alberi e cespugli può essere di aiuto, ma alla fine è l'esperienza e il controllo che decreteranno i migliori 14 finalisti.
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 Nonostante le condizioni di neve difficili, non mancano clif e anche qualche caduta!
 
 
 
Per me la gara sembra iniziare e finire alla stesso momento, dopo aver perso la linea decisa in partenza, non ho neanche il tempo per pensare che mi ritrovo giu all'arrivo a forte velocità, so di non essere stato aggressivo ma alla fine risulto fluido e mi accontento di un buon 26° posto, come primo degli italiani!
 
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 Giulia Monego (Atleta FWT Team Northface) e Roberto Parisse, primi Atleti Italiani qualificati. 
 
 
 
Leonard Steve per gli skiers si aggiudica il primo posto con una media di punteggio di 9 ! incredibile anche Richard Amacker, Svedese, che scende il pendio in sole 4 curve e un cliff con grab veramente stiloso oltre che aggressivo.
Termina così la gara di qualifica per oltre cinqunta atleti, la selezione è veramente dura e lascia fuori per la finale di domani alcuni tra i migliori 20 atleti del mondo; per noi non ci rimane che farci due curve per rientrare e  bere qualche birra tutti insieme giù in paese al rider meeting prontiper risistemare in albergo 10 giga di foto !!

Day 4
Sabato 21


E' veramente dura oggi per noi tirarci giù dal letto fortunatamente è Chris, vicino a noi di stanza, a svegliarci per non far tardi all'appuntamento di finale.
Facciamo una rapida colazione e dopo poco siamo già in macchina, direzione Staffal.
Per i migliori 20 riders tra ski e sonowboard oggi non c'è salita da fare, si va su in elicottero !! Infatti appena fuori dalla cabinovia che porta al campo base  ecco che li troviamo tranquilli e rilassati sulle sdraio, a prendere il sole davanti la parete rocciosa.  Questa è solo un impressione: oggi c'è in gioco il podio e preziosi punti per la classifica nel ranking mondiale.

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Trasporto in elicottero per i rider finalisti.
 
 
 
Oggi, tornato in veste di fotografo, sono rilassato e ho tutta la voglia di godermi la finali da spettatore, con un po di amarezza per non essere tra i finalisti in cima alla montagna.
La giornata è stupenda e la parete in ombra offre numerose linee con un dislivello di quasi 500 metri, la ricognizione è veloce, mi volto in dietro e non vedo più Luca, che, rubato il 24-105mm dal mio zaino è già su in elicottero con il cameramen e un altro fotografo.

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 Gouy Hervé, guadagna gli ultimi metri in cresta a piedi per giungere alla partenza della gara....
 
 
 
La gara prende il via alle 12:00 circa, solo uno sguardo attento mi permette di individuare una decina di persone tra: fotografi, cameramen e guide alpine annidate tra la base e la cima della parete.
Sono gli snowboard ad aprire la gara con linee non troppo fluide e poche evoluzioni vista la neve dura, poi è il turno delle donne skiers che scendono il lato destro della montagna piu sciabile e meno impegnativo.

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 Angolazioni diverse per due snowborder finalisti, impegnati nella discesa...
 
 
 
Il grande spettacolo arriva con gli skiers maschili, partiti con ordine inverso alla classifica delle semifinali del giorno precedente, danno spettacolo di controllo e fluidità, centrando quasi tutti le linee scelte, a parte qualche straordinaria caduta al limite delle rocce sottostanti.
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 Lamy Mikael, Francese.
 
 
 
Impressionante la linea di Robin Kaleta che arrivato su un clif di dieci metri sembra quasi aspettare l'incitamento del pubblico prima di lanciarsi, perde forse un po di fluidità nel fermarsi, ma è perfetto nell'atterraggio ed arriva giù senza neanche fare una curva!
A decretare la leadership del secondo Mystic Xperience big mountain 2009 è lo svedese Vole Torgrin, che scende sul pendio con fluidità, controllo e aggressività da far paura, arrivando giù in meno di due minuti e saltando in lungo una costellazione rocciosa per oltre 20 metri; alle sue spalle arriva con un mostruso cliff da una grande roccia vericale Robin Kaleta.
 
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 Robin Kaleta (international team Nike ACG) dimostra la sua leadership nei big cliff....
 
 
 
Grande spettacolo dunque, rimane un'ultima impresa per Luca, al centro della parete di gara, quella di scendere sano e salvo giu alla base del pendio!!! Ma per la trup di Risk4sport , service ufficiale dell'evento, non sono queste le difficoltà, e dopo 10 minuti siamo giù al bar a scambiare biglietti da visita con i rider e gli amici del mysticfreeride.com . La premiazione va per le lunghe e , vogliate scusarci, non riusciamo neanche a fotografare il podio finale!
ci aspettano 800km e non vogliamo fare mattina in autostrada!
L'appuntamento è al prossimo evento, il più importante in assoluto del panorama mondiale di freeride, la finale del Freeride World Tour 2009 : il "Nissan Xtreme di Verbier" dal 20 al 29 marzo !! 
 
Ciao e alla prossima.


 

 





 
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